6 motivi per cui la gente non si caga i Black Sabbath del periodo 1983-1995

sonobravoaprocrastinare

Certi amori non finiscono, fanno giri immensi tra i marciapiedi di una strada statale e poi ritornano. I Black Sabbath, a breve, dovrebbero fare uscire l’ultimo disco che chiude la loro carriera di oramai quasi mezzo secolo. Gli storici esordi fino agli ultimi dischi appannati dell’era Ozzy, l’acclamata (per quanto diversa) prima era di Ronnie James Dio. Poi nel 2013 tornano con i riflettori puntati grazie al disco 13, buon album di reunion, nonostante sia falcidiato da una produzione orribile di Rick Rubin. Le recensioni sono state così buone come, in realtà, non furono nemmeno nei primi anni di carriera, quando la band praticamente costruiva l’edificio dell’Heavy Metal a colpi di riffs e la stragrande maggioranza della critica li bollava come “i Cream più rumorosi” ( Lester Bangs ogni tanto prendeva cantonate clamorose, ed era un grande anche/soprattutto per questo).

Ma in mezzo? Ci sono 12 anni di attività…

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