Quella che sono/ero

Tutte le volte che ti chiederai perchè sei strana o semplicemente ti senti divisa a metà pensa che sei quel tipo di persona che si veste al buio per poi stupirsi che la sua maglietta ha una macchia, ma ormai sei già fuori casa e non puoi più farci niente. Oppure che si accorge di non averel’abbigliamento adeguato al tempo atmosferico, un’altra santa volta, perchè non ha guardato fuori dalla finestra e si è immaginata sole quando fuori era acquazzone. e ancora dimentichi l’ombrello o non guardi le previsioni del tempo, e ti chiedi, guardando gli altri, come cavolo fanno a ricordarsi di guardare se più tardì pioverà. Ma tu non guardi la tv in effetti, sono dettagli. e poi sei quella che se per caso si ricorda l’ombrello, esce il sole e lo dimentichi in giro, in università, in un portaombrelli, in treno, una volta in metro a Roma.

Sei quella che, nonostante tutto, sorride sempre ed è troppo buona con gli altri ma troppo cattiva con sè stessa: quella che se ne frega di tutti ma non può o vuole mai sbagliare. quella che ascolta punk hardcore ma suona il pianoforte, quella che preferisce non vedere anzicchè metter gli occhiali per la miopia ma osserva e memorizza ogni dettaglio. Sei quella apatica e cinica che si stupisce e meraviglia per ogni piccola cosa bella, che guarda le stelle ma fa crescere insetti, quella sfacciata ma che si imbarazza e diventa tutta rossa, quella che odia stare ferma ma che fissa l’orologio anche per ore.

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